arriva “Pane e Libertà”

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Domenica 15 e lunedì 16 marzo, arriva la fiction “Pane e Libertà” – regia di Alberto Negrin- in cui vedremo un cast costituito da: Raffaella Rea, Danilo Nigrelli, Massimo Wertmuller, Giuseppe Zeno, Frank Crudele, Francesco Salvi; la colonna sonora è stata curata da Ennio Morricone. La sceneggiatura, messa a punto da Pietro Calderoni, Gualtiero Rosella e Alberto Negrin, tratta della lotta per i diritti che ci furono in Italia. Ecco cosa hanno detto i realizzatori e partecipanti della fiction; il produttore Carlo Degli Esposti ha detto:“La scelta di questa storia nasce dalla convinzione di raccontare la vicenda di un uomo che, nella storia degli ultimi decenni, non è stato a sufficienza tenuto in prima fila. Un uomo che dà la sensazione della radicalità dei ragionamenti con un primario rapporto con l’unità di classe”.

Morricone, il produttore della colonna sonora, dice a proposito:“Quando io ho visto per la prima volta il film ero molto commosso e ciò mi capita raramente. Quando mi capita, però, in genere non voglio fare la musica perché ho paura di ‘fare del male’ al film, ma non l’ho detto. Ero portato a dirgli, a Negrin, di non mettere la musica, di metterci i canti dell’epoca, ma poi mi sono messo a lavorare al meglio. Perché ero così commosso! Io, da ragazzo, non seguivo molto la politica e sentivo parlare male di Di Vittorio; invece, ho capito, dal film, che era un’idealista, che ha voluto veramente il bene della gente e non lavorava per fini personali. Le musiche le ho preparate secondo tre filoni: quello epico-popolare, quello d’amore (però appena sillabato che si forma a poco a poco); l’altro è quello nato per simbolizzare la protesta dei lavoratori”.

Pierfrancesco Favino commenta così:“Questo film poi rappresenta i giovani e il mondo del lavoro oggi: la possibilità di credere in un sogno con l’impegno di ciascuno, secondo me, garantisce una società migliore. E’ vero che il mondo del lavoro è cambiato, ma non dipende, strettamente, dal mondo del sindacato se una situazione lavorativa è destinata al precariato; sono cambiate obiettivamente le condizioni della nostra società”. Chissà se questa fiction piacerà o se deluderà come quella di “Puccini”!