Il medico personale di Michael Jackson rivela altri dettagli
Conrad Murray, il medico personale che diede la prima assistenza a Michael Jackson dopo averlo rinvenuto in casa privo di coscienza, torna a dare altri dettagli sugli eventi che avrebbero determinato un ritardo di ben trenta minuti prima di riuscire a contattare un’ambulanza. Il medico ha dichiarato, tramite il suo legale, di non essere stato in grado di ricordare l’indirizzo esatto della villa in cui si trovava come dottore personale di Jackson, e di aver dovuto attendere per questo motivo l’intervento di qualcuno presente in casa prima di poter chiedere soccorsi…

Aggiunge di aver impiegato quel lasso di tempo cercando di rianimare il cantante. Sempre secondo il dottore, non sarebbe stato possibile utilizzare la linea telefonica della casa.
















.jpg)























Facebook
Twitter
Rss Feed