Giorgio Panariello parla della morte del fratello su Vanity Fair: “potevo essere io”

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Siamo abituati a vedere Giorgio Panariello in chiave ironica e divertente: ma, come in molti sanno, la vita di recente lo ha messo di fronte ad un evento di quelli che segnano la vita. Suo fratello piu’ piccolo Franco, trovato morto in un’aiuola di Viareggio la notte di Santo Stefano, dopo l’ultima fatale overdose di eroina. Solo a distanza di un mese l’attore toscano ha trovato la forza di tornare a parlare al grande pubblico in un’intervista a Vanity Fair: non lo fa per far ridere (i tempi certamente non sono ancora maturi) ma neppure per piangersi addosso: lo fa per ricordare a tutti che l’eroina, anche se non se ne parla piu’, non e’ un problema passato di moda, un retaggio degli anni ’90. Anche nel 2012 ci sono ragazzi che muoiono di eroina: in tanti si ripromettono di uscire dal tunnel ma non smettono mai del tutto e questa e’ l’inevitabile fine alla quale si autocondannano. Ma nelle sue parole non c’e’ durezza per chi non e’ abbastanza forte per dire no alla droga: c’e’ compassione e anche comprensione.

Franco era il suo fratellastro: la madre li abbandono’ entrambi dopo la nascita e nessuno dei due conobbe mai il vero padre. Ma Giorgio fu piu’ fortunato perche’ venne affidato ai nonni mentre il fratello piu’ piccolo ha vissuto i suoi primi dodici anni in un istituto ed evidentemente anche questo gli ha segnato la vita. Per questo Giorgio Panariello si e’ sempre immedesimato nel destino del fratello piu’ sfortunato di lui e ha cercato di aiutarlo. Ma spesso chi è in questa situazione non si fa aiutare. Il comico toscano era convinto da qualche settimana Franco fosse uscito seriamente dal tunnel della droga e per questo scopriamo che la sua prima reazione e’ stata di rabbia per essere stato preso in giro. L’autopsia invece ha confermato che questa ricaduta, purtroppo fatale, e’ invece arrivata dopo settimane di astinenza. Almeno questa notizia potra’ servire in qualche maniera a restituirgli la consapevolezza di aver avuto un rapporto vero e sincero con il fratello.

Nel film “Notte prima degli esami”, proprio in una scena in cui e’ protagonista Panariello il papa’ rassicura Luca dicendo “sbagliando si impara”, ma il figlio risponde “si ma le conseguenze degli errori non si cancellano”. Purtroppo suo fratello Franco non potrà più imparare dai suoi errori ma speriamo che questi servano a far amare ancora di piu’ la vita a Giorgio Panariello, perche’ lui possa poi diffondere questo messaggio positivo sapendo bene come strappare un sorriso a chi lo ascolta.

Per approfondire: 

http://www.vanityfair.it/people/italia/2012/01/24/giorgio-panariello-intervista-vanity-fair-morte-fratello-droga

Foto: Vanity Fair e Maki Galimberti