Maurizio Crozza e il plagio su Twitter? Peccato che il comico non usi il social network
- Pubblicato il 9 febbraio, 2012
- In: Attori, Gossip italiano, Scandalo, Tv, reality e telefilm
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Brutto colpo per Maurizio Crozza, che tra una risata e l’altra si e’ ritrovato vittima di un fatto alquanto spiacevole: il famoso comico genovese e’ stato accusato di aver copiato e utilizzato alcune espressioni scritte da diversi utenti sul social network Twitter. Lo scandalo ha iniziato a diffondersi a partire da ieri sera durante la sua solita apparizione nella copertina di Ballarò. Nel giro di poche ore gli utenti hanno dato vita ad un lungo scambio di “cinguetii” che andavano a criticare lo stesso comico. E’ scoppiata immediatamente la moda del #copiaincrozza, che va a testimoniare le frasi incriminate che sarebbero state plagiate dal conduttore di Italialand durante lo sketch di ieri sera nel programma di Floris. Uno dei primi a puntare il dito contro Crozza e’ stato l’ “attivissimo” deputato Andrea Sarubbi, il quale ha “cinguettato”:
“E pure questa settimana Crozza ha fatto spesa proletaria su twitter”.
Lo trovo molto ridicolo e svilente cercare di “bombardare” in questo modo un personaggio come Crozza, ricco di talento e in grado di far riflettere il pubblico italiano strappando risate appassionate e in alcune case piu’ amare. Le frasi incriminate sarebbero tre; partendo dall’originale
“Alla fine la notte bianca piu’ affascinante, invece che a Veltroni, è toccata ad Alemanno” per poi essere “trasformata” dal comico in “Altro che Veltroni, una notte bianca del genere e’ stata indimenticabile”.
Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia? E non puo’ invece essere che due persone abbiano avuto la stessa idea? Altra ipotesi e’ quella di “Ratzi si e’ finalmente rilassato: gli hanno spiegato che ‘a Roma nevica ogni morte di Papa’ e’ solo un modo di dire”, riportata da Maurizio come
“L’avete vista la foto di Benedetto XVI che guarda piazza San Pietro, tutta bianca? Era preoccupato perche’ gli avevano detto che a Roma nevica ogni morte di Papa”.
E allora? Che prove dovrebbero essere? Il genovese, attraverso una lettera scritta al corriere.it, si e’ difeso magistralmente smorzando i toni di questa polemica, rivelando anche di non possedere un proilo Twitter.
“Scrivo queste poche righe per una fondamentale dichiarazione sulla polemica che gira in rete, su tre battute che avrei copiato da Twitter. Lo confesso: e’ tutto vero: sono trent’anni che io lavoro copiando dalla rete. Anche quando la rete non esisteva, io la copiavo. A scuola ho sempre copiato da Twitter. Anche questo comunicato non e’ mio: l’ho appena trovato su Twitter. Tutti i miei personaggi di Mai dire gol, di Quelli che il calcio, di Rockpolitik, di Sanremo, di Crozza Italia, di Crozza Alive, di Italialand li ho copiati da Twitter. Le copertine di Ballaro’ no: quelle le copio da Facebook”.
Vent’anni di carriera svergognati cosi’? Credo che Crozza non lo meriti! E io credo in lui.


