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Curiosità

Test matematico, l’enigma che nessuno riesce a risolvere: mettiti alla prova, sembra molto facile

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Fabio Scapellato

La matematica è una scienza certa, ma ci sono alcuni enigmi che fanno discutere la comunità scientifica: riuscite a risolvere questo?

La matematica è una scienza abbastanza certa, ci sono leggi, teoremi e assiomi che vanno rispettati e che regolano il funzionamento dei calcoli e delle espressioni. Conoscere le regole base è fondamentale per approfondire la propria conoscenza della materia e riuscire via via a fare dei calcoli più complessi, utili a risolvere problemi di difficoltà crescente. La mancata conoscenza di una regola, ma anche il mancato riporto di un segno corretto possono inficiare il risultato finale e farvi sbagliare il calcolo nonostante proceduralmente siate stati impeccabili.

Immagine che mostra la divisione degli emisferi del cervello – Pixabay – Sologossip.com

Tuttavia, in quanto scienza, anche la matematica è soggetta a cambiamenti nel corso del tempo. Le norme che oggi conosciamo sono state prima teorizzate da qualcuno e solo successivamente dimostrate e diventate punti saldi. Ancora oggi esistono teoriche che vanno dimostrate e che fanno discutere la comunità scientifica, per la risoluzione delle quali ci vogliono le menti più brillanti del pianeta.

Test matematico, riuscite a risolvere questo enigma?

Chiaramente in questo contesto non vi chiederemo di risolvere delle teorie o dei teoremi sui quali i matematici dibattono da tempo. Una simile richiesta escluderebbe quasi tutti e anche quando ci fosse qualcuno in grado di risolvere una questione oggi discussa, ci sarebbero discussioni da affrontare e dimostrazioni a supporto della vostra brillante soluzione.

Ci limiteremo infatti a sottoporvi una congettura che ad oggi non ha una spiegazione accettata da tutti. Questa è la congettura abc: secondo questa sono dati dei numeri primi a e b la cui somma dà c. Il prodotto di questi tre numeri dà d, il quale è generalmente maggiore di c, ma in rari casi può essere anche inferiore a questo.

Ciò che non riesce ad essere dimostrato sono proprio i rari casi in cui d è inferiore a c. Poniamo ad esempio che a=2 e b=7, la somma di questi due fattori darebbe c=9. Se moltiplicassimo questi tre numeri otterremmo d=126. A questo punto ci si chiede, in quali casi due numeri primi (ovvero che in comune hanno solo 1) darebbero come risultato della propria somma un numero maggiore a d, ovvero il prodotto della moltiplicazione di a, b e c?

Riuscireste voi a trovare una risposta? Se non ci siete riusciti non vi preoccupate, l’unico che ha cercato di fornire una soluzione alla congettura ABC dimostrabile è stato un matematico giapponese, ma i suoi calcoli sono risultati incomprensibili persino alla comunità matematica. Ciò significa che al momento non c’è una dimostrazione a questa congettura e che potrebbe diventare uno dei tanti problemi irrisolti in campo matematico.

La soluzione di Mochizuki

Il matematico giapponese Mochizuki ha inviato è un professore dell’Università di Kyoto che ha lavorato 20 anni alla teoria tesa a dimostrare la validità della congettura ABC. Nel 2012 ha presentato la sua soluzione allegando 500 pagine di spiegazione. In sunto ha spostato il problema algebrico in campo geometrico, seguendo il procedimento effettuato da Andrew Wiles nel 1995 per dimostrare il teorema di Fermat.

Cubo di Rubik – Pixabay – sologossip.com

Così facendo ha potuto accomunare la congettura ABC alla proposta del matematico Lucien Sprizo per la soluzione delle curve ellittiche. Per poter effettuare questo processo, però, Mochizuki ha inventato una nuova classe di oggetti matematici chiamati Frabenioidi, che nessuno, a parte lui che li ha ipotizzati, conosceva. I calcoli da lui ipotizzati sono stati quindi etichettati come “matematica extraterrestre” e ancora oggi non accettati come dimostrazione della congettura.