Vite al Limite, il dramma di Justin McSwain: imprigionato e umiliato per anni

La drammatica storia di Justin McSwain di Vite al Limite è un racconto di crudeltà e insensibilità che fa accapponare la pelle.

Mi sono sempre chiesto per quale ragione nelle produzioni cinematografiche americane ci fosse un focus così insistente sui maltrattamenti che subiscono i “Nerd” nelle scuole e sul perché si ponga così tanto l’accento su questa questione. In Italia, almeno nella maggior parte dei casi, il bullismo è un fenomeno meno diffuso e asfissiante (o almeno lo è stato fino a qualche tempo fa) di quello che appare nelle produzioni d’oltre oceano.

Justin McSwain dopo il programma Vite al Limite
Justin McSwain dopo il programma Vite al Limite – Instagram – Sologossip.com

Per chi come me è cresciuto in una famiglia amorevole ed in un contesto scolastico sano, era difficile pensare che ci potesse essere una simile crudeltà al di fuori del nostro Paese e che questa non si limitasse solo al contesto scolastico, ma anche alle famiglie in cui i giovani sono costretti a crescere. Ho pensato che probabilmente fosse una questione di istruzione, l’ignoranza è sicuramente una delle componenti che fa pensare che la violenza sia giustificabile e che possa essere divertente, ma doveva essere anche un fenomeno culturale, vista la quantità di casi e la vastità della produzione a riguardo.

Svestiti i panni dello scolaretto ingenuo, ho cominciato a comprendere che la malvagità è purtroppo un fattore esistente in qualsiasi società e in qualsiasi contesto e che le cause di questa non sono così semplici da trovare né tantomeno da schematizzare. Non esiste il bianco o il nero, esiste un’enorme sfumatura di grigio nella quale c’è una quantità di marciume che alle volte non vogliamo vedere perché al solo guardarla proviamo dolore.

La drammatica storia di Justin McSwain è un pugno allo stomaco

L’introduzione mi serve per parlare di quella che è la storia di Justin McSwain, uomo noto a tutti coloro seguono con una certa costanza il programma Vite al Limite. Questi sapranno sicuramente che il suo percorso nella clinica del Dottor Nowzaradan è stato portentoso e che grazie ai consigli e all’assistenza dell’equipe medica è riuscito a perdere la bellezza di 151 chili in un anno. Una specie di record che lo ha cambiato esteticamente e che gli ha dato la forza e la convinzione per cambiare radicalmente ogni aspetto della sua vita.

Un bellissimo traguardo che assume ancora più significato se si pensa a ciò che aveva causato la sua dipendenza da cibo. Quando era solamente un bambino, Justin ha dovuto patire la scomparsa della madre naturale e successivamente si è visto costantemente rifiutato dalla matrigna, la quale lo trattava come un peso, come fosse immondizia, arrivando persino ad umiliarlo in pubblico e a rinchiuderlo nella soffitta affinché nessuno la vedesse in sua compagnia.

Justin McSwain dopo il programma Vite al Limite
Justin McSwain dopo il programma Vite al Limite – Instagram – Sologossip.com

Questo comportamento disumano ha causato in Justin mancanza di autostima, depressione, ansia, disturbi sociali, gli ha impedito di crescere un individuo sano e capace di gestire la vita una volta uscito dalla casa paterna. Inizialmente aveva trovato nel cibo una forma di consolazione, qualcosa che lo aiutasse ad andare avanti, ma proprio quell’aiuto lo aveva imprigionato nuovamente, lo aveva portato ad essere incapace di autogestirsi e aveva aumentato i problemi psicologici che già i traumi infantili avevano generato.

La storia di Justin è un pugno allo stomaco per chiunque abbia un cuore e una sensibilità, è un esempio di quanto possa essere destabilizzante un comportamento egoistico e meschino, soprattutto per un bambino, ma anche per qualunque persona formata. Per questo, oggi che ha superato i suoi incubi, Justin sfrutta la popolarità ricevuta dal programma per aiutare chi si trova nelle stesse condizioni in cui si trovava lui.

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