Silvio Berlusconi querela Repubblica

E’ stata presentata una querela al giornale Repubblica da parte di Silvio Berlusconi, in merito alla questione delle 10 domande senza risposta, formulate da Giuseppe D’Avanzo lo scorso 26 Giugno. Nell’istanza si legge che “le domande sono retoriche, pesantemente diffamatorie” e che le stesse “non mirano ad ottenere una risposta del destinatario, ma sono volte a insinuare nel lettore l’idea che la persona interrogata si rifiuti di rispondere” e che inoltre “il lettore e’ indotto a pensare che la proposizione formulata non sia interrogativa, bensì affermativa ed è spinto a recepire come circostanze vere, realtà di fatto inesistenti”…

Mail premier tira in ballo anche l’articolo della stampa francese, riportato ovviamente da Repubblica, affermando che “con l’espediente di riportare il contenuto del settimanale francese ha pubblicato ancora una volta – nel quadro della ben nota polemica di questi ultimi mesi – notizie non veritiere, riportando circostanze che in alcun modo corrispondono alla situazione di fatto e di diritto realmente esistente”; di conseguenza “il danno arrecato al Dr. Berlusconi è pertanto enorme”. Da qui la richiesta di risarcimento danni per un ammontare di un milione di euro, più una somma ancora da stabilire, “a titolo di riparazione”. Dal canto suo Umberto Bossi, il leader del Carroccio, mette in guardia Berlusconi affermando: “Berlusconi è odiato dalla mafia e se non sta attento la mafia può fargli del male. Io ho pensato che quella storia delle donne sia per quel problema lì: la legge approvata sul sequestro dei beni mafiosi, che alla mafia ha fatto un male enorme”. Alla querela, il direttore di Repubblica Ezio Mauro risponde: “e’ la prima volta, nella memoria di un Paese libero, che un uomo politico fa causa alle domande che gli vengono rivolte. Ed e’ la misura delle difficolta’ e delle paure che popolano l’estate dell’uomo piu’ potente d’Italia”.

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